Si avvicinano l'inizio del campionato e l'asta del fantacalcio. Sono giorni caldissimi in chiave mercato, ma arrivano anche importantissime novità dalle amichevoli e dagli allenamenti delle squadre di Serie A. Ecco le ultimissime tra indizi di formazione, infortunati e non soltanto.
NEWS - Come sta Kvara! Pogba, Luis Alberto, Lapadula, Osimhen, Dia, Lazovic, Milinkovic…
OSIMHEN E KVARA - Non si vedono in campo le due stelle del Napoli, mentre torna a lavorare sul terreno di gioco - seppur a parte - Mario Rui. Sono queste le indicazioni dall’allenamento odierno, riportate da TMW: “Non è ancora recuperato, Victor Osimhen, che ieri ha saltato l'amichevole del Napoli - la quarta del pre-campionato - contro il Girona a causa di un affaticamento muscolare. Il centravanti nigeriano sta facendo i conti con un fastidio all'adduttore e nella giornata odierna non si sta allenando con il resto dei compagni nel ritiro di Castel di Sangro. Il giocatore si è incamminato tutto solo verso la palestra e in questi minuti sta svolgendo un po' di cyclette insieme a uno dei preparatori del club azzurro. Out invece Khvicha Kvaratskhelia, che nel test di ieri è stato fermato da una forte botta al ginocchio sinistro”, si legge. Sky ha parlato di trauma contusivo-distorsivo, il report ufficiale del Napoli ha invece sottolineato che "Kvaratskhelia ha effettuato terapie in seguito al trauma contusivo riportato ieri in partita". Contusivo e non distorsivo dunque per il club, sarebbe sicuramente una notizia positiva. Da capire se nelle prossime ore dovrà effettuare o meno controlli.
NAPOLI - Dopo le prime due uscite si comincia già ad intravedere i primi sprazzi di quello che sarà il Napoli di Rudi Garcia. Queste le indicazioni emerse dall'amichevole di ieri contro il Girona secondo La Gazzetta dello Sport: "Il Napoli, imbottito di riserve e di giovani, è partito con un 4-4-2, con Lozano (sì, il messicano titolare significa niente cessione negli Usa per il momento) accanto a Simeone in attacco, salvo poi tornare velocemente al tradizionale 4-3-3. Garcia, ad esempio, ama difendersi col baricentro più basso, non andare subito ad aggredire tutti in avanti e – parole sue – vuole che i giocatori sappiano leggere i momenti della gara in base alla necessità, senza per forza ricercare una giocata bella o pulita. Ma è soprattutto in fase di possesso che le due filosofie appaiono già discretamente differenti. Spalletti teneva gli esterni larghi, sulla linea laterale. Portava i terzini a ridosso dell’area avversaria con sovrapposizioni interne e chiedeva alle mezzali di lanciarsi nello spazio alle spalle della difesa. Con Garcia - almeno per quanto visto finora – più che il giropalla si cerca subito la verticalità, andando a cercare le punte esterne all’interno del campo, sulla trequarti alle spalle della prima punta, per intenderci. Da lì possono rifinire per il compagno o calciare, o allargare il gioco sulla mezzala che nel frattempo è andata a coprire l’ampiezza in sovrapposizione. Qualcosa si è visto a Dimaro e qualcosa in più si è visto anche con l’Hatayspor, dove hanno giocato quasi tutti i titolari. E in quell’occasione Garcia ha mostrato pure il piano B azzurro, che dovrebbe essere il 4-2-3-1 con Anguissa diga in mezzo al campo e Raspadori trequartista alle spalle di Osimhen. Prova forzata dall’assenza di Lobotka, che resta però il faro del Napoli. Così, tornando al 4-3-3 e al possibile undici titolare, ecco che Garcia sta studiando un nuovo ruolo proprio per Raspadori, il grande investimento dell’ultimo mercato. Raspa può fare il centravanti (come ieri col Girona) o il vice Kvara (ieri uscito dolorante e vistosamente fasciato: trauma distorsivo-contusivo al ginocchio sinistro), ma Garcia lo vorrebbe largo a destra nel tridente con Osimhen e Kvara, per un attacco micidiale. Con Raspa pronto ad accentrarsi come rifinitore e Anguissa a volare in sovrapposizione. Prove tecniche, per un nuovo Napoli".
ROMA - Termina con un'altra vittoria convincente il ritiro in Portogallo della Roma, che batte per 4-2 il Farense con i gol di Belotti, Pellegrini e due autoreti degli avversari. Queste le indicazioni emerse dalla gara di ieri e non solo secondo il Corriere dello Sport: "Lo sforzo innovativo di Mourinho, che sta insistendo sulla costruzione dal basso e sui cambi di ritmo verticali, sembra piacere alla squadra, che ha un atteggiamento autorevole nella fase di possesso palla e aggressivo quando il pallone dev’essere recuperato: nel primo tempo era Bove il centrocampista incaricato di alzare il pressing, nella ripresa il ruolo è stato ereditato da Aouar. Nella fase iniziale dell’azione Pellegrini spesso veniva a proporsi come playmaker aggiuntivo, per offrire ai difensori una linea di passaggio sostitutiva al classico tocco su Cristante o su uno degli esterni. Un supporto intelligente. E dopo l’intervallo l’ingresso di Aouar e Dybala ha ripetuto l’esperimento della Roma tutto talento. I tre, considerando anche Pellegrini, si cercano e si studiano. L’obiettivo di Mourinho, che stavolta ha osservato la partita su una sedia attigua alla panchina, è farli giocare insieme il più possibile (al debutto in campionato non sarà permesso a causa delle squalifiche ma dopo sì). Infatti dal 17’ del secondo tempo, quando Belotti è uscito stanchissimo, Pellegrini è diventato la seconda punta insieme a Dybala in un 3-5-2 anomalo: Karsdorp si piazzava come centrale destro, Mancini da regista in assenza dell’acciaccato Matic che non poteva dare il cambio a Cristante. Se la solidità difensiva non verrà scheggiata dal tentativo di osare qualcosa in più, la Roma migliorerà molto in termini di fluidità e pericolosità".
POGBA - Tunnel senza fine quello di Paul Pogba, che, secondo La Gazzetta dello Sport, non riuscirà a recuperare nemmeno per la prima giornata di campionato contro l'Udinese. Questo il punto sulle condizioni del centrocampista della Juventus: "Ogni giorno che passa la data del possibile ritorno del Polpo viene spostata un po’ più avanti. Una beffa per Max, che di fatto non ha quasi mai potuto utilizzarlo.Pogba è clinicamente a posto, l’infortunio muscolare subito nel finale della scorsa stagione è superato. Il problema resta il ginocchio operato a settembre 2022, sempre un po’ a rischio. Paul ha dovuto fare una preparazione specifica, più lunga e accurata rispetto a quella dei compagni. In sostanza, ogni volta che aumentano i carichi di lavoro c’è il rischio che il dolore si ripresenti e che il giocatore debba fermarsi di nuovo, come è già successo spesso in passato. Nessuno poteva prevedere un infortunio traumatico come la lesione al menisco di un anno fa, ma resta il forte sospetto che Pogba sia arrivato a Torino già in condizioni fisiche precarie".
LUIS ALBERTO - Arrivano nuovi sviluppi in merito alla questione Luis Alberto in casa Lazio. Il giocatore non è partito con la squadra per Birmingham, ma ora si proverà a ricucire il rapporto, come spiega Sky: "Il giocatore ritroverà la squadra in Spagna per l'amichevole contro il Girona: ci sarà un confronto anche nello spogliatoio con la squadra, che non ha preso bene questa sorta di ammutinamento, e Sarri, che farà da mediatore e che per il bene della Lazio vuole ricucire. Ci sarà dunque questo incontro chiarificatore per cercare di rimettere a posto le cose".
SALERNITANA - Boulaye Dia ha lasciato il ritiro della Salernitana. Lo ha fatto sapere oggi Il Mattino, che ha approfondito la situazione dell’attaccante: “«Motivi strettamente personali», comunica la società per giustificare l’assenza del senegalese alla doppia seduta di ieri, che pure sarebbe per lui stata differenziata nell’ambito del programma di recupero. «La sua permanenza si avvicina, non abbiamo ricevuto offerte concrete, ce la prendiamo con più cautela e lo reinseriremo solo quando sarà al top della condizione», ha precisato De Sanctis due giorni fa. «Potrebbe rientrare quando la squadra sarà già a Salerno», si lasciano scappare fonti vicine al club. Il fatto che Dia sia un attimo lontano non c’entra con rumors di mercato o motivi fisici. La squadra spera di riabbracciarlo col sorriso. Sempre da Salerno, rassicurazioni su Maggiore: ha fatto tutto con i compagni. Mazzocchi non ancora, però accelera, allunga e sarà a disposizione la settimana prossima”, si legge sul quotidiano.
BERARDI - Alessio Dionisi, allenatore del Sassuolo, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta per 1-0 in amichevole contro il Parma: "Avevo fatto delle scelte per dare minutaggio a chi ne aveva avuto meno e c'erano ragazzi che dovevano fare esperienza. Abbiamo dato continuità, ma abbiamo concesso troppe ripartenze al Parma, che ha più gamba di noi. Non contava il risultato, ci sarebbe piaciuto vincere, ma oggi dovevano giocare ragazzi che devono quasi esordire in A. Faceva bene a loro giocare e ci fa bene ricordare che tra poco inizia la stagione. I 90 minuti di Berardi? Anche Lopez, Matheus Henrique e Cragno la hanno giocata tutta. Domenico è il più 'importante', rappresenta tanto, ha il 10 perché è il 10, ha numeri pazzeschi e non vedo l'ora di godermelo in campionato. Quel che sarà sarà, ma fin quando è qua fa il massimo per determinare in questa squadra e anche ieri l'ha dimostrato".
LAZOVIC - Peserà l’assenza di Darko Lazovic in casa Verona. Non arrivano infatti notizie positive in ottica inizio di campionato, sottolinea oggi il Corriere di Verona: “Non sarà uno stop breve quello che costringerà Lazovic a restare fuori. La lesione ai flessori della coscia sinistra non si risolverà nel giro di qualche giorno. C’è il rischio concreto che non ci sia per le prime gare ufficiali. Già è certo che sarà out per il turno di Coppa Italia in programma il 12 agosto, mentre minime sono le possibilità di un recupero in tempo per il debutto in campionato il 19 agosto con l’Empoli. Attenzione, perché al momento è difficile anche che rientri per la sfida con la Roma e il dubbio si estende pure per la gara successiva col Sassuolo, prima della sosta per le nazionali. Giocatore e staff lavorano per un okay che arrivi in precedenza, ma le valutazioni andranno fatte di giorno in giorno e nessuno si sbilancia”, si legge. Informazioni importanti anche in chiave asta dunque.
LAPADULA - Francesco Romano, che fa parte dell’entourage di Gianluca Lapadula, fa chiarezza sulle condizioni dell’attaccante stesso. Nei giorni scorsi, il centravanti del Cagliari è stato operato alla caviglia. A causa dell’instabilità del comparto mediale, si è scelto di intervenire chirurgicamente in via artroscopica. Quando tornerà Lapadula? Romano a Sky Sport ha riposto così: “3 mesi per il pieno recupero? Gianluca spera di tornare anche prima, vediamo”, le sue dichiarazioni, importanti anche in chiave fantacalcio. È ancora presto per individuare una data, Lapadula vorrebbe farcela entro fine ottobre.
CAGLIARI - All’indomani della vittoria in amichevole contro il Como, ha parlato Claudio Ranieri in casa Cagliari. Ecco le dichiarazioni sui singoli, riportate da centotrentuno.com. “L’aspetto negativo sono i tanti infortuni che abbiamo avuto, come Lapadula, Rog e Mancosu. Purtroppo non possiamo farci nulla, mentre Jankto lo abbiamo fermato al tempo giusto. Lui a Olbia voleva continuare ma lo abbiamo fatto uscire, da lunedì rientrerà in gruppo con tutti. Sul mercato è arrivato Shomurodov che deve ancora trovare la migliore condizione ma si sta ambientando bene con i compagni e ieri con il Como mi è piaciuto, ha creato occasioni da gol. Ha capito già quello che voglio da lui. Luvumbo sta cominciando ad essere più concreto, gli dico sempre di andare più al sodo. Sono i gol che fanno la memoria di un giocatore e non i dribbling, ma i giovani vanno aspettati. Ho visto un Viola molto determinato, ho imparato a conoscerlo in questi mesi. L’anno scorso l’ho usato poco perché non potevo fare esperimenti. Ora valuteremo insieme il futuro. Sulemana è il ragazzo che mi aspettavo, sa recuperare tanti palloni e ci sarà utile. Nandez è uno spirito libero, lui ha la libertà di svariare, non voglio ingabbiarlo. Devono essere bravi gli altri centrocampisti di reparto ad aiutarlo".
ATALANTA - Esordio, seppur non ufficiale, per El Bilal Traoré con la maglia dell'Atalanta. Era lui l'uomo più atteso nell'amichevole di ieri contro la Pro Sesto, con l'attaccante che, come scrive il Corriere di Bergamo, deve ancora oliarsi bene con i meccanismi della Dea: "L’acquisto record gioca solo 45’ e non riesce a segnare, dimostrando di aver ancora bisogno di capire il gioco. Quando spizza di testa è molle o impreciso; predilige il primo palo ma trova il fuorigioco e la solitudine, isolato davanti alla porta, accerchiato dai difensori nemici che lo anticipano negli agganci. Buona l’intuizione del 25’, quando si sgancia dall’area, parte dalla destra e si mette in proprio sulla linea di fondo scambiandosi il posto con Ruggeri, a cui serve un’ottima palla. Nell’attacco dell’Atalanta è così: l’immobilismo è bandito anche ai centravanti puri, che devono spaziare per rendersi pericolosi. Segnali positivi arrivano dal giovane Bonfanti che, sulle orme di Scalvini, mostra la stoffa del centrale con recuperi sicuri, interventi puliti e quel gol che gli carambola sulla coscia, il 2° in un test, sempre ben posizionato sui corner di Bakker (5’). Ottima prova pure per Carnesecchi, che piazza bene la barriera, esce sicuro di testa e chiude la porta su Barranca. Gli applausi dei tifosi arrivano anche per due ‘fuori ruolo’: Ruggeri, che si scopre duttile sulla corsia destra, e Maehle, sempre più re della mediana, da dove trova inserimenti grazie al feeling con Pasalic già assaggiato a Bournemouth. Da segnalare nella ripresa, dove entrano un po’ tutti (Musso, Cambiaghi, de Roon, Koopmeiners, Toloi, Muriel, Mallamo, Zappacosta, Djimsiti, Scalvini e Lookman), l’ottimo rasoterra di Latte Lath dalla destra a Bakker, che infila la palla sul secondo palo (9’) e la zucca di Scalvini che cala il tris svettando con i suoi 193 cm su cross di Koopmeiners (43’)".
MILINKOVIC - Altra prova molto convincente di Luca Gemello nell'amichevole finita 0-0 tra Torino e Lens. Il titolare per il ruolo continua ad essere però Vanja Milinkovic-Savic, attualmente ai box per un problema al bicipite femorale. Ecco cosa filtra sul suo recupero secondo Tuttosport: "L’obiettivo dell’estremo difensore serbo è riuscire a recuperare per l’esordio in Coppa Italia, in programma lunedì 14 agosto contro la vincente della sfida tra la FeralpiSalò e il Vicenza. Lo scorso anno Milinkovic-Savic non ha saltato nemmeno un minuto, giocando sempre sia in campionato che in Coppa: naturale quindi che il suo desiderio sia quello di proseguire la propria striscia nelle partite ufficiali, tornando in campo per il primo impegno importante della nuova stagione. Le sue condizioni sono costantemente monitorate dallo staff medico che continuerà a seguirlo anche nei prossimi giorni a Reims: quello del Torino a Lens è stato infatti un passaggio rapido, giusto il tempo di giocare l’amichevole".
TORINO - Un buon pareggio quello del Torino contro il Lens, squadra da Champions League. La squadra di Juric se l'è infatti cavata egregiamente contro i vice-campioni di Francia, come analizza l'indomani del match La Gazzetta dello Sport:Il primo ciak del Toro nella mini tournée transalpina è affidato alla coppia dei registi del futuro: Juric affida le chiavi in partenza a Samuele Ricci sul centrodestra affiancato da Ivan Ilic sul centrosinistra. Nella ripresa, alle geometrie di Ricci, comunque in crescita sul piano atletico rispetto alla settimana in ritiro a Pinzolo, Juric preferisce la sostanza e la fisicità di Tameze. Il suo impatto sulla gara è buono: garantisce solidità, e si vede. Il meglio il Toro lo offre dietro. In difesa i meccanismi sono rodati, il feeling tra i granatieri di Juric è l’eredità più importante della precedente stagione. Il tecnico croato va avanti sulla strada del riposizionamento di Buongiorno al centro della difesa a tre, impostazione avviata tra le Dolomiti. Ai suoi lati ci sono Schuurs sul centrodestra e il capitano Rodriguez dall’altra parte. Tra i pali va Gemello, che gioca di fatto la sua prima vera partita dopo quel Torino-Fiorentina di diciotto mesi fa: compie almeno tre interventi importanti e un paio di uscite provvidenziali. Promosso. Buongiorno è il lottatore che non cede mai un centimetro, Rodriguez è la garanzia. È soprattutto la serata di Schuurs, imperiale. Dietro, Juric dorme sonni tranquilli. Nella ripresa entra Zima, uscito poi per infortunio: sarà da valutare nei prossimi giorni. Quello che è mancato è stato l’acuto dei suoi attaccanti. Annotazioni utili per il diario di bordo di Juric: sarà il tema da approfondire nei prossimi giorni".
SEGNALI CAGLIARI - Altra vittoria in amichevole per il Cagliari, che dopo aver superato la Juventus Next Gen batte anche il Como. Queste le indicazioni che emergono dal match secondo il Corriere dello Sport: "Tra infortuni e necessità di portare tutti ad un livello atletico sempre maggiore, Claudio Ranieri ha in parte continuato con i suoi esperimenti ma dall’altra inizia a mostrare le sue intenzioni. E se Lella, schierato a sinistra (e goleador al 31’) continua a metterlo in difficoltà, anche gli altri iniziano a far salire i giri. Il rigore di Viola a tempo scaduto, procurato dal solito Luvumbo, ha dato ai rossoblù un successo che fa morale e che aiuta a chiudere il precampionato con la trasferta francese in casa del Brest. Blanco, a bersaglio al 20’ della ripresa, aveva riaperto la gara che è andata a fiammate, condizionata dal fortissimo vento che ha disturbato le giocate al Brunod di Chatillon. Ma pur contro i lariani sempre pimpanti, il Cagliari ha opposto un tasso tecnico superiore oltre che le giocate individuali di alcuni rossoblù ad un passo dalla forma-campionato. Luvumbo continua ad essere praticamente imprendibile ma nella prima frazione di gara anche Pavoletti ha risposto “presente” sfiorando la rete in apertura per due volte".
UDINESE - Riecco Isaac Success. Buone notizie per Sottil in casa Udinese, svela oggi Il Messaggero Veneto: “È tornato in gruppo dopo oltre tre mesi dalla lesione muscolare al retto femorale della coscia destra rimediata il 23 aprile contro la Cremonese. In gruppo si è allenato anche Jaka Bijol, recuperato come previsioni dopo l’acciacco al polpaccio, mentre è rimasto a parte Domingos Quina, ancora frenato dal fastidio all’adduttore destro avvertito con l’Union Berlino”, si legge.
VENUTI - Arrivano buone notizie in casa Lecce. L'infortunio subito da Lorenzo Venuti alla spalla durante l'amichevole contro il Cittadella sembra essere meno grave del previsto: secondo quanto riferisce PianetaLecce, infatti, il terzino tra un mese potrebbe già essere in campo.
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