SOS Fanta Focus Garcia: "Kvara dalla panchina, ecco perché. Raspadori, Natan, Veiga, Olivera e i rigori…"

Garcia: "Kvara dalla panchina, ecco perché. Raspadori, Natan, Veiga, Olivera e i rigori…"

Alessandro Cosattini
I rigori, Osimhen, Raspadori, Kvara, Anguissa, Di Lorenzo, Natan: Garcia risponde così dopo la vittoria del suo Napoli col Sassuolo.

A DAZN e in conferenza stampa, l’allenatore del Napoli Rudi Garcia ha parlato dopo la vittoria contro il Sassuolo. Ecco le dichiarazioni sui singoli e non solo, riportate da Tuttonapoli: "Osimhen è uscito arrabbiato? Ha ragione. L’obiettivo non era solo vincere: non abbiamo preso gol, abbiamo giocato bene, ma potevamo fare meglio anche sul piano offensivo. Per segnare di più serve, però, prendere la porta. E noi, stasera, siamo stati molto imprecisi. Dal minuto 30 al minuto 45 abbiamo lasciato troppo la palla al Sassuolo. Peccato per Raspadori: dispiace per il palo, non per il rigore dove lo hanno sbagliato tutti".

JESUS E NATAN - "Natan ha bisogno di tempo, deve imparare il nostro calcio e la lingua, deve inserirsi dentro. Lo vedo meno timido. Tra Juan Jesus e Ostigard ho scelto l’esperienza del primo, ha risposto benissimo nelle prime due partite, è un leader di questa squadra".

RASPADORI - "Giacomo può giocare nei tre dietro la punta: può fare tutto in avanti. E sono sicuro che segnerà e farà tanti assist. Va sfruttato, sono contento di lui perché lavora tanto anche per la squadra".

SECONDO RIGORE - "Il rigore gliel'ha lasciato Osimhen? Assolutamente sì, è stato un gran bel gesto". Quindi Osimhen in quel momento era il primo rigorista, avendo anche tirato il primo, ma non era in campo Kvara, quindi il dubbio rimane.

KVARA - "Perché dalla panchina? Ha avuto una preparazione molto spezzettata, saltando 12 giorni di allenamento. Su cinque settimane ne ha fatte due di lavoro, era meglio per lui entrare in corsa quando erano stanchi gli avversari".

IN ATTACCO - "Raspadori non può rimanere sulla fascia, deve entrare verso il centro ed entrare in area accanto a Osimhen. Anche Kvara deve dare incertezza al suo terzino, deve chiamare la palla nello spazio, venire tra le linee: così diventa più imprevedibile tatticamente".

CRESCITA - "La serata è positiva, l’obiettivo era vincere ma non siamo ancora al meglio fisicamente. Alcuni giocatori, come Kvara, li dovevamo gestire. Era la prima gara intera per Anguissa, poi faceva un gran caldo. Abbiamo gestito bene questa gara anche in 11 contro 11. Peccato per il mio pupillo Maxime Lopez per l’espulsione. Sembra che parla bene l’italiano adesso. La cosa negativa è che prendiamo poco la porta, solo il 20%. Un po’ di sfortuna per Raspadori con il palo all’inizio, poi tanti tiri ma fuori dallo specchio".

DI LORENZO - "Scherzando con la Rai mi sono detto che forse il capitano vuole giocare attaccante. E’ davvero un giocatore importantissimo per noi. Sul lato destro fa grandi cose, è capace di difendere bene e attaccare con qualità. Sono contento per lui, perché se lo merita".

VEIGA - "Parlo dei miei giocatori e non di quelli degli altri".

OLIVERA TITOLARE - "Ho la fortuna di avere due grandi terzini sinistri. Mario Rui è stato infortunato durante la preparazione ed è quindi normale far iniziare il campionato a Olivera. Mario ha avuto minuti a Frosinone, avrà il suo momento. Sono due ottimi giocatori che si assomigliano su alcuni aspetti e sono diversi in altri, mi serviranno entrambi".

ANGUISSA - "Lo conosco bene, ha iniziato con me a Marsiglia. Era giovane, è cresciuto ancora tanto, è un leader importante anche per la squadra. Sono contento di averlo di nuovo con me. Ora può prendersi tanta responsabilità in campo e fuori".

NATAN - "Deve imparare la lingua, il calcio italiano e del Napoli. Lo faremo crescere tanto, è un acquisto importante per noi. Si sta sciogliendo, è meno timido che all’inizio".

SIMEONE - "Cholito e Victor stasera era possibile farlo perché eravamo con l’uomo in più, sarà possibile rifarlo quando dobbiamo recuperare una partita. Peccato che Giovanni non è riuscito a fare gol".

OSIMHEN E RASPADORI - "Victor ha fatto gol e ha fatto un gesto da fuoriclasse cedendo il rigore a Raspa. Giacomo mi piace, può fare tanti ruoli, difende, corre e aiuta la squadra. A parte un po’ di sfortuna e il palo, sono contento della sua partita. Sbagliare un rigore capita ai più grandi del calcio".