A Parma era presente anche il direttore sportivo dell’Udinese, Gianluca Nani. Durante l’evento, gli sono state rivolte alcune domande sulla prossima stagione e, inevitabilmente, anche sulle strategie di calciomercato.
A Parma, in occasione del Festival della Serie A, era presente anche il direttore sportivo dell’Udinese, Gianluca Nani. Durante l’evento, gli sono state rivolte alcune domande sulla prossima stagione e, inevitabilmente, anche sulle strategie di calciomercato. Ecco le sue parole riprese da fcinter1908: "Noi facciamo quello che dobbiamo sempre fare, che abbiamo sempre fatto e che la famiglia Pozzo fa da 40 anni. Siamo contenti perché siamo arrivati decimi, ci siamo salvati con tre mesi di anticipo che era il nostro obiettivo. Un buon punto di partenza e da qui ripartiremo insomma".
SOLET - "Li vorrei rivedere tutti. Solet è un giocatore che ci chiedono ma non è solo lui. Lo considero come certificazione di un buon lavoro fatto. Non ci chiedono solo Solet. Ma è normale, se ce li chiedono abbiamo fatto un buon lavoro, Questo non vuol dire che noi li venderemo. L'Udinese non ha bisogno di vendere però fa parte della nostra cultura e del nostro modo di fare calcio che quando l'offerta diventa interessante, un life changing per il calciatore e dà al club basi sulle quali investire ancora vengono prese in considerazione. L'importante è che il club sia sempre in grado di formare una squadra competitiva. L'Inter forse è una delle squadre che non ha chiesto Solet. Posso immaginare piaccia, ma non è iniziata trattativa, altre squadre hanno chiesto informazioni in maniera più concreta".
VALUTAZIONE - "Le cifre non le dico pubblicamente, le trattative si fanno in maniera non pubblica ma riservata. Ad oggi non c'è una trattativa per cui dico stasera si chiude. C'è interesse per Solet da più squadre, come per altri giocatori. Mi preoccuperei se non mi chiamassero per i nostri giocatori".
PERCHE' UN GIOCATORE DOVREBBE RIMANERE ALL'UDINESE - Perché un giocatore come Zaniolo dice che sta benissimo all'Udinese ed è contento della scelta facile? Un'isola felice, una città che si dedica al calcio. La famiglia Pozzo, faccio gli scongiuri, è 30 anni che è in Serie A e non è un club che ha budget di Inter, Milan, Juve, Fiorentina, Roma e Lazio ecc ecc. È una città impegnata a fare calcio in una certa maniera. Sono contento di chi vuole restare e di chi sceglie questa squadra, è un motivo di orgoglio".