SOS Fanta BOX In primo piano Gazzetta: “Florenzi, il Milan non era a conoscenza. Dal rischio squalifica al timore di nuovi nomi”

Gazzetta: “Florenzi, il Milan non era a conoscenza. Dal rischio squalifica al timore di nuovi nomi”

Marco Astori
Dopo Fagioli, Tonali e Zaniolo, emerge dunque un quarto calciatore sospettato di essere coinvolto nell'inchiesta sul giro clandestino che ha preso piede il mese scorso.

Come un fulmine a ciel sereno è arrivata nella serata di ieri la notizia dell'aggiunta del nome di Alessandro Florenzi sulla lista degli indagati della Procura di Torino per il caos scommesse illegali (è arrivato in Procura proprio oggi pomeriggio attorno alle 15.30 per essere ascoltato). Dopo Fagioli, Tonali e Zaniolo, emerge dunque un quarto calciatore sospettato di essere coinvolto nell'inchiesta sul giro clandestino che ha preso piede il mese scorso. Scrive in merito La Gazzetta dello Sport: "Da parte del diretto interessato nessun commento, così come da parte del Milan, che ha fatto sapere di aver appreso la notizia dalle agenzie e di non essere a conoscenza del coinvolgimento del giocatore. Come il suo nome sia arrivato all’attenzione degli inquirenti è ancora presto per dirlo. Potrebbe essere emerso durante gli interrogatori di uno degli altri tre calciatori coinvolti oppure potrebbe essere saltato fuori durante l’esame degli apparati elettronici sequestrati a Tonali e Zaniolo a Coverciano. Le indagini sono ancora in corso e da parte della Procura di Torino c’è il massimo riserbo.

Tutto è nato nella scorsa primavera, quando la pm Manuela Pedrotta, coordinatrice dell’inchiesta, ha cominciato a occuparsi di un giro di scommesse du piattaforme illegali. Scommettere non è un reato, lo diventa se i siti in questione non sono considerati legali in Italia, ovvero non hanno il permesso di operare rilasciato dall’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM). Non dovendo rispettare vincoli, questi siti permettono di guadagnare molto di più dei limiti imposti nelle scommesse legali. Gli investigatori hanno scoperto decine e decine di siti clandestini per un giro di milioni e milioni di euro. Piattaforme fuorilegge a cui si accede tramite invito e che garantiscono un credito praticamente illimitato. Per la Procura di Torino i giocatori rappresentano un aspetto marginale dell’inchiesta. Vogliono capire chi gestisce i siti in questione: il sospetto è che dietro ci sia la criminalità organizzata. Per questo Florenzi nei prossimi giorni potrebbe essere sentito a Torino così come è già accaduto per gli altri tre, per chiarire la sua posizione e fornire dettagli utili alle indagini condotte dagli uomini della squadra mobile.

Il rossonero a livello penale rischia al massimo una multa. «Chiunque esercita abusivamente l’organizzazione del giuoco del lotto o di scommesse o di concorsi pronostici che la legge riserva allo Stato o ad altro ente concessionario, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni», dice l’articolo 4. A livello sportivo invece sarà determinante capire se puntava sul calcio. Per un tesserato non è vietato scommettere in generale ma sul proprio sport sì. Se verrà chiarito che Florenzi faceva puntate sul pallone, allora la questione diventerà decisamente più grave. Florenzi in questo caso può andare incontro a una squalifica, come è accaduto per Tonali e Fagioli, che hanno confessato e patteggiato e hanno già iniziato a scontare i rispettivi periodi lontano dal calcio (10 e 7 mesi). Il timore è che il milanista non sia l’ultimo: dopo quello di Florenzi potrebbero uscire altri nomi legati al pallone".