Il direttore sportivo dell'Inter, Piero Ausilio, ha parlato a Sky e Dazn dopo la conquista dello Scudetto e della seconda stella nel derby di ieri contro il Milan.

Il direttore sportivo dell'Inter, Piero Ausilio, ha parlato a Sky e Dazn dopo la conquista dello Scudetto e della seconda stella nel derby di ieri contro il Milan: "C'è tanta soddisfazione, sapevamo che sarebbe stata un'estate difficile ma siamo stati bravi tutti insieme a individuare i sostituti giusti. Abbiamo portato valore aggiunto a una rosa forte. Abbiamo trovato massima disponibilità e ci sono ancora tanti margini di miglioramenti", riporta Tmw.

CICLO - "Se non ci credi non inizi neanche a lavorare. Noi non ci siamo mai nascosti, altri lo hanno fatto dietro la qualificazione Champions. A volte vinci, altre no, ma ci vuole massima determinazione".

Udinese Calcio v FC Internazionale - Serie A TIM

SCEGLIERE I GIOCATORI - "Ci vuole armonia nel lavoro, poi conta tanto lo scouting, sia video ma soprattutto live. Giriamo per Europa e resto del mondo, a volte non arrivi al primo obiettivo ma siamo stati capaci di trovare soluzioni importanti spendendo il giusto. Gli algoritmi li metto per ultimi, mai un algoritmo dovrà prevalere rispetto a una visione di un calciatore".

MIGLIOR COLPO DELLA STAGIONE - "Senza fare un torto agli altri volevo citare Thuram. Potrei parlare di Frattesi o Carlos Augusto ma li conoscevamo. Quella di Marcus nasce due anni fa, è durata a lungo. Lo avremmo preso insieme a Dzeko ma si fece male. Ci ha scelto perché ha mantenuto con noi un rapporto, lo avevamo convinto che poteva diventare un grande attaccante e può migliorare ancora".

LAUTARO E BARELLA - "Lautaro? Vanno sottoscritte le parole di Marotta sul rinnovo, è il nostro capitano e la scadenza non è vicina. Vogliamo chiudere entro l'inizio della prossima stagione, abbiamo rallentato per restare concentrati sullo Scudetto, adesso mancano altre partite ma avremo tempo per dedicarci ad altre cose. Oltre a Lautaro c'è anche Barella. Quando lo abbiamo preso siamo stati bravi e fortunati, con determinazione, visto che non sarei ripartito senza quel contratto in mano".

DUE ACQUISTI - “Abbiamo forse sbagliato a fare troppo veloci i giocatori, ora magari ci si aspetta qualcos’altro. Ma due li abbiamo fatti. Poi cercheremo di capire meglio numeri e budget. Siamo abituati a lavorare in una situazione che non è poi così complicata come sembra da fuori. Non c’è nulla di male ad iniziare una stagione in questa situazione”. "Sono Zielinski e Taremi", il pronto commento da studio con Ausilio che non ha replicato lasciandosi andare a un silenzio-assenso.

INTER - "Thuram lo avevamo individuato già due anni fa, c'è sempre tanto lavoro dietro e se oggi è all'Inter e fa ciò che fa è anche grazie alla programmazione partita due anni fa. Ci sono stati anni difficili, sono entrato all'Inter che ero un ragazzino e avevo qualche capello in più. In questi anni mi sono arrivati tantissimi consigli e ho accumulato tanta esperienza. Ho lavorato con tre proprietà diverse, la famiglia Moratti mi ha introdotto in questo mondo, poi Thohir fu il primo a darmi certe responsabilità e poi col gruppo Suning s'è creato un gruppo fantastico, c'è grande empatia tra di noi. Non ci sono gelosie, c'è solo la voglia di fare bene".

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