Pisacane: "La scelta su Mina, Kevin Carlos e Nzola! Massolin ha qualità, su Winks fuori ritmo rispondo così"
Il Cagliari si prepara in vista della sfida in programma fra i posticipi del lunedì della terza giornata di Serie A, contro il Lecce. Il tecnico del club sardo, Fabio Pisacane, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match. Di seguito le sue parole riportate da centotrentuno e tuttocagliari:
ASSENTI - “Gli assenti sono Mina, Idrissi, Kevin Carlos e Nzola. Si aggrega Sugamele dall’under 20”.
FURORE - “Questa squadra ha avuto un anno di tempo per mettere furore, altrimenti non avremmo raggiunto l’obiettivo lo scorso anno. Questa è una caratteristica che ci impone il Cagliari. Senza furore è difficile vedere il Cagliari e raggiungere i risultati. L’abbiamo allenato un anno fa e penso che in tantissimi momenti della stagione scorsa è venuto fuori. Oggi è dentro questi ragazzi”.
LECCE - “Mi aspetto un Lecce accorto, i punti sono sempre gli stessi. Nessuno delle due squadre può perdere. Ha un allenatore navigato che sa il fatto suo e mi aspetto una partita con più partite all’interno”.
NZOLA - “Nzola ha fatto meno di quello che è realmente nelle sue corde. Ha qualità tecnica, fisicità. H ancora 30 anni e dicevamo proprio ieri che la sua carriera potrebbe ancora iniziare. Mi ha colpito una cosa: quando ho parlato con lui mi ha detto chiaramente che la sua storia con l'Italia non sia ancora finita e mi auguro che lui possa scrivere ancora la sua storia a Cagliari”.
SCONFITTA IN COPPA ITALIA - “La Coppa mi ferito come ha ferito tutti. Non deve confonderci però. Analizzando a mente fredda, analizzando la sfida con il Frosinone, è stato lo stesso primo tempo dello scorso anno. Non mi piace parlare di bocciatura dopo il primo tempo, ma le scelte e i cambi sia lo scorso anno che in questa stagione hanno fatto la differenze. C’è fiducia nei ragazzi, hanno bisogno di sbagliare ma per sbagliare devono giocare. L’Equilibrio parte dalla non bocciatura di questi ragazzi per farli crescere. Rifarei le stesse scelte”.
CIERVO - “Ciervo è partito da terzino puro, Zè Pedro non stava bene e Sugawara non aveva ancora il transfer. Ho paragonato Ciervo a Palestra per le caratteristiche del giocatore, l’ho provato in difesa per vedere se ci poteva garantire in quel ruolo ma non è andato bene. Anche sul primo gol è lui l’ultimo anello della catena ma ci sono una serie di errori da parte di altri. Non bisogna avere fretta nell’essere pessimista, se domani dovessimo avere l’emergenza lui potrà ricoprire di nuovo quel ruolo”.
RESPONSABILITA' - "Il mio lavoro e del mio staff si concentra sul Cagliari e l'essere il Cagliari. Dopo l'ultima uscita non possiamo essere contenti. Dal punto di vista di metodi non partiamo da zero. Contro il Verona è stata mia responsabilità, con 8 giocatori su 11 che per la prima volta giocavano insieme contro una corazzata strutturata per la promozione. Era l'occasione per vedere anche altri che hanno bisogno di giocare".
MENDY - "Mendy sta crescendo tantissimo. Ora le aspettative crescono ed ora che siamo contati non possiamo farne a meno. Lo conosciamo, con uno accanto può lavorare meglio. Quando si trova da solo deve correre di più, ma male. Dobbiamo metterlo nelle condizioni di correre meno e meglio. In area sta miglorando tanto, bisogna servirlo".
BORRELLI - "E' un ragazzo che è cresciuto tanto con noi, nonostante le sue perplessità all'esordio. CI sono delle dinamiche che vanno dette: durante il mercato è venuto da me e mi ha chiesto se fosse lui il titolare. Gli ho risposto che volevamo intervenire nel reparto ed inserire altri giocatori con le sue caratteristiche e magari portare qualche goal in più. Lo scorso anno abbiamo avuto problematiche in relazione al goal, ergo quest'anno non volevo patire le stesse difficoltà. PEr esigenze sue personali, di voler essere protagonista, si è deciso a prendere questa decisione".
WINKS FUORI RITMO - "E' un calciatore unico come caratteristiche nella nostra rosa. Non posso pretendere Bousquets. Mi piacerebbe possa fare ambo le fasi. E' il cervello di questa squadra. Ora a settembre può fare fatica, ma alla lunga potrà avere condizione migliore. Dobbiamo essere equilibrati e pensare che il ragazzo è l'unico play di questa squadra".
MASSOLIN - "Massolin è un ragazzo che non ha fatto neanche una partita a causa di un infortunio. Ha una struttura fisica importante ed ha bisogno di aumentare i carichi gradualmente. Va aspettato, ha bisogno di giocare. Lo aspetteremo, ha qualità".
© RIPRODUZIONE RISERVATA